lunedì, dicembre 05, 2005

Vecchia e nuova Democrazia cristiana.

Giovedì sera, tra i fumi dell'alcool, avevo promesso a mio cugino di fare numero ad un incontro su donne e DC. Non capivo bene cosa c'entrasse lui in questa storia, nè, nella mia ignoranza, sapevo che la DC fosse ancora viva e vegeta.
Così oggi pomeriggio, invece di dedicarmi alla mia tesi, sono andata al Teatro de' Servi per vedere di che si trattava. Sui cartelloni c'era scritto in grande DEMOCRAZIA CRISTIANA, in primo piano la bandiera dell'Italia a coprire quasi completamente quella dell'Europa.
Scopro che l'incontro è dedicato anche ai giovani, non solo alle donne. Pare che queste due categorie sociali in Italia siano accomunate dalla scarsa partecipazione alla res publica.
Sul palco arrivano con mezz'ora di ritardo un po' di personaggi, tra cui il senatore Cutrufo - futuro candidato a sindaco di Roma - presentati dal giornalista Pierluigi Diaco.
La cosa si fa interessante.
Tra le proposte di questi giovani democristiani, creare un ministero per i giovani, che trovi loro un lavoro, una casa, una famiglia, etc. Non solo. Oltre al lavoro e alla casa, ci sarebbe bisogno di un aiutino per superare l'esame di avvocato o per vincere un dottorato di ricerca all'università.
Mi sembra di capire che un ministero ad hoc dovrebbe funzionare come una Cepu o come uno zio pieno di conoscenze al posto giusto.
Questo ministero dei giovani dovrebbe essere gestito da giovani, tra i 20 e i 40 anni, perchè solo loro possono sapere che cosa è bene per i giovani.
Il tutto sa un po' di demagogia, ma andiamo avanti.
Sul più bello il giovane rappresentante regionale, mentre infervorato sul palco ci spiega i nostri bisogni e i nostri diritti di giovani, viene bruscamente interrotto senza se e senza ma dall'entrata in scena del leader nazionale di questa neonata DC, arrivato con più di un'ora di ritardo - con lui altri personaggi di cui non conosco il nome.
Cutrufo prende in mano la situazione e il microfono, non toglie neanche la parola al giovane, semplicemente cambia discorso e attacca a chiacchierare al microfono coi nuovi arrivati, come se la platea e il resto del palco non esistessero.
Diaco purtroppo ha già abbandonato la sala da un pezzo, altrimenti almeno lui avrebbe notato la stridente contraddizione: si dice di voler creare un ministero per i giovani e dar loro l'opportunità di aiutarsi da sè, ma appena entra in scena "chi conta", la loro voce non conta più.

2 Commenti:

Alle 14 dicembre, 2005 17:50 , Anonymous morbìn ha detto...

in tutto questo manca la spiegazione sul perchè tuo cugino ti abbia portata là... non vorrai mica nascondere i tuoi loschi agganci con la DC?
: )

 
Alle 14 dicembre, 2005 23:17 , Blogger olipal ha detto...

el morbin si è scatenato.. :-)
Che vuoi che ti dica, il padre del mio cugino vorrebbe stringere la mano a Fazio come salvatore della patria.. Non possiamo (non posso) guardare da un'altra parte, ma possiamo CONTESTARE.
Come ho letto oggi su un cartello di "vietato fumare": le infrazioni, giuridicamente, non si sopprimono, non si ignorano, non si uccide chi le commette (almeno non in Italia), si CONTESTANO.

 

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